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Le start-up in Ticino e la sfida della digitalizzazione

Le start-up in Ticino potrebbero incorrere in grandi benefici puntando alla digitalizzazione dei dati. Scopriamo di più su questo modello di business e su come incrementare le proprie potenzialità.

Start-up in Ticino: cos’è una start-up?

Ci sono varie definizioni in merito ma si tratta di “un’organizzazione temporanea in cerca di un business model replicabile e scalabile” o “un’istituzione umana concepita per offrire nuovi prodotti o servizi in condizioni di estrema incertezza”. In particolar modo, per dare una definizione più semplice, è una società concepita per crescere in maniera veloce.

Sono quattro le caratteristiche necessarie per avviare una start-up:

  1. replicabilità
  2. scalabilità
  3. innovazione
  4. temporaneità

1.      Replicabilità

Con questo termine, significa che il modello di business può essere ripetuto anche in aree geografiche diverse e in tempi diversi, senza apportare notevoli modifiche.

Bisogna perciò chiedersi se il modello di business che si sta avviando permette di avere una continuità di applicazione al di là del contesto, delle esigenze temporali o di determinati trend locali.

2. Scalabilità del modello

Questa è l’abilità permette alla nuova impresa di crescere in modo esponenziale con poche risorse. È il punto forte dell’azienda appena creata. Bisogna quindi chiedersi se il modello di business da avviare permetterà di espandersi, senza ostacoli di limiti e risorse e raggiungere molte persone in tempi brevi.

3. Innovazione

È una condizione imprescindibile quando si ha a che fare con una start-up. Queste nascono per soddisfare un bisogno o per crearne uno non ancora evidente. Servono perciò a sovvertire il sistema e a sconvolgere un mercato. In altre parole, puntano quindi a innovare completamente un settore di business.

4. Temporaneità

La definizione di start-up è quindi temporanea. Questo è il punto chiave attorno al quale gira la creazione dell’impresa e per cui viene differenziata da una classica azienda. È solo la prima fase che è definita di start-up; è quindi transitoria e rappresenta il primo step del percorso di un’azienda verso la sua scalata al successo.

Finanziamenti per la start up in Svizzera

Il Ticino punta sempre all’innovazione, e quindi si trovano numerose possibilità per le start-up che seguono i requisiti della Legge tributaria (art. 5a) e, se certificate dall’Ufficio dell’amministrazione e dal controlling, possono godere di varie agevolazioni fiscali. A livello federale in Svizzera esistono finanziamenti per la start-up che facilitano lo sviluppo di nuove imprese.

Chi vuole aprire un’azienda e non ha capitale a disposizione può provare a ottenere prestiti bancari. La Confederazione infatti sostiene delle cooperative di fideiussione che permettono di dar delle agevolazioni al fine di ottenere dei crediti bancari poiché danno delle garanzie alle banche. Talvolta è possibile individuare anche aiuti a fondo perduto alle imprese in determinate situazioni. Ad esempio, si trovano di frequente fondi per l’acquisto di macchinari intelligenti o programmi di accompagnamento con fondi dedicati. Il processo di digitalizzazione non può infatti essere rimandato perché rischia di diventare obsoleto e di far perdere le quote di mercato.

L’importanza della digitalizzazione per le start-up in Ticino

Una volta avviata la propria impresa, è importante immettersi nel mercato competitivo al meglio. Il settore IT e la trasformazione digitale in azienda sono fondamentali per l’economia e le imprese. I sistemi produttivi si trovano di fronte a nuove sfide digitali: la digitalizzazione infatti è ormai inevitabile e occorre prepararsi ad accogliere le opportunità che porta con sé. La digital transformation coinvolge infatti tutte le aziende. È bene ricordarsi che non riguarda solamente quelle a concorrenza internazionale.

I vari livelli di intelligenza artificiale riguardano ormai qualsiasi settore di qualunque dimensione. La digital transformation sta procedendo a tutta velocità, soprattutto nell’ambito cloud che permette una informazione completa e analitica di tutto il processo aziendale. Certo è che per affrontare il cambiamento e valorizzare le persone non bisogna puntare non solo alla tecnologia ma anche alle risorse. Per questo un ruolo sempre più importante è la figura del Chief information officer (Cio), che definisce attivamente attivamente la strategia che l’azienda deve seguire per essere competitiva a livello digitale. Le aziende devono anche pensare di disporre di risorse umane con competenze tali da poter seguire tutto il processo di innovazione. Le figure professionali devono quindi avere abilità multitasking non strettamente legate al proprio settore e devono essere sempre esperte di information technology.

La struttura dell’azienda e il digitale

La ricerca The Future Role of the Cio; Digital Literacy, commissionata da Ca Technologies a Vanson Bourne condotto su un campione di 685 aziende mondiali con oltre 500 dipendenti ha mostrato con molto stupore che, il 100% dei responsabili dei sistemi informativi intervistati è convinto che l’alfabetismo digitale del top management sia un requisito indispensabile per l’incremento della propria azienda. Le aziende che quindi non si adeguano da subito all’utilizzo strategico delle tecnologie informatiche potrebbero incorrere in mancate opportunità di business, perdita dei clienti e di quote di mercato, concorrenza più marcata e scarsa competizione sul mercato in continua evoluzione. Seguire la trasformazione digitale è quindi l’unico modo per competere a livello globale e usare la tecnologia a proprio vantaggio per ottimizzare tempi e costi.

Digitalizzare i processi aziendali è fondamentale sia per adattarsi concretamente al cambiamento, all’evoluzione delle nuove tecnologie che al miglioramento del lavoro per le proprie risorse e anche a distanza. Fondamentale inoltre, scegliere la digitalizzazione per preservare la privacy dei documenti sensibili al fine di garantire la confidenzialità delle informazioni immagazzinate.

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Le start-up in Ticino e la sfida della digitalizzazione – Foto di Pixabay

Digitalizzazione delle start-up: tutti i vantaggi

La digitalizzazione è un processo fondamentale sia per le piccole che per le medie imprese, ma ancora di più per le start-up, che devono lottare assiduamente per imporsi sul mercato ultra-competitivo. Le loro risorse sono infatti minori rispetto a quelle di un’azienda già avviata da tempo e inoltre bisogna saper gestire i capitali in modo più consapevole.

La digitalizzazione diventa quindi un punto imprescindibile per apportare tanti vantaggi all’azienda appena creata. I vantaggi però non sono solamente digitali: l’eliminazione della carta infatti è anche una scelta totalmente sostenibile che permette anche di avere un notevole risparmio in termini di spazio. Non c’è bisogno di intere stanze per conservare i documenti; tutto viene gestito tramite un dispositivo digitale compatto e facilmente accessibile.

Anche le risorse umane possono trarre dei benefici. In primo luogo si troverebbero nuovi automatismi che ridurrebbero il processo di lavoro, e potrebbero avere più tempo per organizzarsi e ottimizzare il loro tempo. Una soluzione quindi che fa bene sia al personale che ai manager o agli amministratori delegati.

Infine, l’acquisizione costante di nuove competenze e degli adeguati strumenti digitali, rende i tempi ridotti in maniera notevole per raggiungere lo stesso risultato. Questo crea vantaggio competitivo, per questo è meglio sfruttarlo al meglio e introdurre fin da subito la trasformazione digitale in azienda.

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