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Print cloud: cos’è e perché implementarlo nella tua azienda

Con il print cloud è possibile avvicinare la propria azienda alla digitalizzazione con semplicità e stampare un documento tramite internet anche se non si è fisicamente in ufficio. Le piccole e medie imprese hanno ormai infatti a disposizione numerose opzioni per poter accedere alle stampanti da remoto.

Cos’è il print cloud per la tua azienda

Il Cloud Printing permette con facilità di collegare le stampanti aziendali tramite wi-fi e di stampare da ogni dispositivo PC, tablet o smartphone collegato al Cloud. In questo modo è possibile stampare a distanza.

Il servizio può essere: 

aperto, ovvero con un unico Cloud Provider che consente a tutti i clienti di utilizzare i propri software e network per la stampa con un modello Pay per Use

chiuso, dove il network è proprietario e può essere utilizzato esclusivamente dall’azienda che lo ha acquistato).

L’e-print permette quindi:

  •  Praticità: permette di stampare documenti, e-mail e foto in modo veloce e sicuro ovunque, con qualsiasi stampante collegata allo stesso Cloud Account, senza necessità di scaricare driver o software.
  • Semplicità: agevola notevolmente la gestione delle stampanti e dei processi di stampa aziendali. Il web infatti permette ai dipendenti di condividere la stampante con chiunque aggiornando le informazioni in tempo reale.
  • Riduzione dei costi: l’e-print permette di stampare senza necessariamente disporre di un parco stampanti costoso e ingombrante.

Inoltre, si può mandare il documento o la foto direttamente alla stampante del destinatario per stampare immediatamente il lavoro.

Il cloud per controllare le stampanti

Come già detto quindi, il cloud printing collega il tablet o un altro dispositivo mobile alla stampante dell’ufficio per accedervi da remoto. Esistono diversi fornitori che offrono queste soluzioni e devono soddisfare due requisiti: rendere la stampante collegabile alla rete e supportare la soluzione di cloud printing.

Ideale per le piccole e medie imprese, la stampa tramite cloud non richiede tecnicismi particolari. Vari fornitori permettono soluzioni di stampa pronte all’uso che richiedono una configurazione minima. Basta collegare all’account ogni dispositivo per poter stampare da subito. Tra le soluzioni di cloud printing più diffuse è possibile citare:

  • Google Cloud Print, che collega il browser Chrome e le app di Google a una stampante connessa alla rete che lo supporta. Permette di collegarsi tramite internet a una stampante cloud con semplicità. L’utilizzo è gratuito e richiede un account Google.
  • Apple Air Print, che permette di stampare dall’iPhone e dall’iPad soltanto se si usa una stampante connessa alla stessa rete WLAN. Ideale in azienda se si vuole stampare da un dispositivo Apple mobile.
  • ThinPrint Cloud Printer, che ha un funzionamento analogo alla precedente e consente di stampare dallo smartphone o dal computer usando una stampante collegata alla WLAN. Supporta iOS, i dispositivi Android e i computer Windows.

Anche diversi produttori di stampanti offrono soluzioni di stampa cloud, ad esempio Epson Connect o HP ePrint. Le funzionalità sono simili e rendono l’apparecchio semplice da usare.

printcloud
Print cloud: cos’è e perché implementarlo nella tua azienda

I vantaggi

L’e-print ha numerosi vantaggi:

  1. Praticità: permette di stampare in modo veloce e sicuro con qualsiasi stampante collegata allo stesso Cloud Account, senza necessità di driver o software dedicati.
  2. Flessibilità: il servizio funziona con qualsiasi tipo di applicazione connessa alla rete. Basta quindi una connessione a Internet per usare il Cloud per la stampa con semplicità.
  3. Rispetto per l’ambiente: riducendo le stampanti per postazione, l’azienda non ha più bisogno di grandi forniture di materiali di stampa né di smaltire toner e cartucce esauste.

Cloud printing per le medie imprese

Con questo servizio i server, le applicazioni e i computer desktop vengono collegati rapidamente al cloud e le stampanti di rete sono connesse alla rete locale aziendale. Per stampare tramite il cloud, la rete deve poter consentire ai sistemi cloud di accedere alle stampanti. In questo modo è possibile adottare soluzioni informatiche attraverso le quali tutti i dati vengono trasmessi tramite una rete privata interna e non la rete internet pubblica e dove non sono necessarie misure di sicurezza onerose come le connessioni VPN (Virtual Private Network).

Ovunque ci si trovi, tramite il tablet o il notebook, diventa possibile accedere via internet a un desktop virtuale (remote access) collegato al cloud. Nell’ambiente di lavoro solito si avrà quindi così a disposizione l’utilizzo immediato di tutte le stampanti dell’ufficio da gestire da remoto e senza particolar procedimenti macchinosi e difficili.

Un po’ di storia

Quindi, per definizione, il cloud è un sistema di archiviazione, elaborazione e trasmissione dati on demand usando Internet. Tutto inizia nel 1983 quando CompuServe inizia ad offrire ai suoi consumatori 128k di spazio su disco da usare per archiviare file tramite upload. Nel 1994 invece, AT&T sviluppa PersonaLink Services, una piattaforma OnLine per la comunicazione aziendale e l’imprenditorialità. L’archiviazione diventa online ma è nel 2006che avviene la rivoluzione vera e propria. Viene infatti lanciato Amazon Cloud Services e da quel punto in poi, il Cloud viene scelto e adottato come servizio e strumento di massa per archiviare i file.

Le imprese che si occupano di hosting quindi gestiscono spesso dati digitalizzati o cartacei di notevoli dimensioni e i clienti che necessitano di spazio per conservarli si affisano a chiunque possa offrire efficienti capacità di storage e accessibilità.

In questo modo gli operatori dei Data Center virtualizzano le risorse in accordo con le richieste dei clienti e le pubblicano attraverso server visrtuali che i clienti possono gestire in autonomia e dai quali possono stampare con semplicità.

I consumatori e le aziende pagano quindi soltanto per l’uso che ne fanno, annualmente o mensilmente, come se fosse un abbonamento. Il Cloud Storage funziona quindi come un classico Hard Disk o la pennetta USB ma si tratta di un servizio e non richiede quindi per l’archiviazione delle spese in beni materiali.

Il Cloud Storage è un modo per incrementare la sicurezza e l’affidabilità in un solo servizio in modo che i server possano conservano le informazioni sul processo di stampa in corso fino al termine del processo con tutti i log delle richieste inviate dagli utenti del Cloud Print di riferimento. Qualsiasi documento inviato per la stampa è di tipo confidenziale ed è possibile cancellare in ogni momento la cronologia dalla dashboard.