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Le aziende del futuro e l’internet of things

L’acronimo IoT fa riferimento a un sistema che permette di controllare dispositivi fisici ed elettronici grazie alla ricezione di dati su reti wireless, con poche indicazioni da parte di un utente. Ciò si ottiene inserendo negli oggetti dei dispositivi di elaborazione. L’IoT, conosciuto anche come Internet of Things, permette di comandare a distanza e ricevere dati dell’apparecchio da parte dell’utente anche da remoto in modo da poter regolare secondo le necessità il dispositivo. Non è quindi necessario un intervento manuale da parte dell’utente e il risultato che si ottiene spesso è migliore rispetto alla classica gestione manuale.

L’internet of things per il miglioramento delle funzionalità

Un tipico sistema IoT, come lo possono essere le aziende e le case di ultima generazione, funziona poiché le connessioni permettono in maniera efficace l’invio, la ricezione e l’analisi di vari dati idei quali si hanno costanti feedback. L’analisi dipende a seconda del tipo di sistema IoT, e può essere eseguita tramite intervento manuale oppure completamente grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale e del machine learning, che possono trasmettere dati periodici.

Prendiamo ad esempio una casa smart. Se si desidera controllare da remoto il termostato in modo da trovare la casa calda prima di tornare dal lavoro, basta collegarlo al telefono e con un gesto la regolazione diventa molto semplice. Il sistema IoT permette inoltre di connettersi all’API Google Maps per poter conoscere in tempo reale il traffico locale e utilizzai i dati dell’automobile per dare aiuti maggiori all’utente durante i suoi viaggi. Non solo, però, è un agevolazione per l’utente. Favorisce infatti le aziende. Tutti questi dati IoT acquisiti possono quindi essere utilizzati dalle aziende del settore di riferimento in modo da ottimizzare le attività su più larga scala.

Cos’è l’Internet of Things e da dove nasce

L’origine dell’IoT, o meglio dell’Internet of Things è stata rintracciata in Kevin Ashton, cofondatore di Auto-ID Center. Infatti, durante una presentazione per Procter&Gamble, nel 1999, utilizzò proprio questa estressione. Il suo ruolo all’interno dell’azienda in ques momento era quello di assistant brand manager. Si accorse quindi che alcuni prodotti molto amati del brand non erano sempre recuperabili in circa il 40% dei negozi. Per capire il problema, si rese conto che i sistemi informativi dei negozi non avevano sistemi all’avanguardia perfetti per dare i giusti dati dei magazzini. Questo perché i dati sui prodotti venivano inseriti manualmente dai lavoratori, tramite scansione del codice a barre. In questo modo si verificavano spesso errori, inoltre i sistemi non erano sempre aggiornati in tempo reale. Per questo ha capito che bisognava fare in modo che i computer raccogliessero i dati in maniera automatizzata, in modo da superare i limiti legati a eventuali errori dei dipendenti.

Nel libro “How to fly a horse: The secret history of creation, invention, and discovery“, l’autore spiega che negli anni Novanta la creazione di sensori che permettessero un diretto collegamento a Internet non erano una pratica diffusa. Si legge nel libro che la possibilità di creare moltissimi sensori in grado di prendere dati sulle cose reali sembrava molto strana, perciò le persone non erano molto interessate all’idea. Da qui la sua idea di proporre un’espressione accattivante, che attirava le persone che ancora non conoscevano bene Internet ma ne erano affascinate e quindi lo ha collegato al termine “cose” (ovvero, thing), dando origine all’espressione che conosciamo oggi: Internet delle cose”.

Infine, è bene ricordare che alcuni anni fa l’azienda Cisco ha trovato questa definizione non completa perché infatti si parla di connessione non soltanto fra gli oggetti ma è fra ogni cosa. Per questo hanno cominciato a diffondere l’espressione “Internet of everything” (quindi, di ogni cosa).

IoT
Le aziende del futuro e l’internet of things

Come funziona?

Quando si parla dello sviluppo dell’Internet of Things e della sua applicazione nel mondo circostante e negli automatismi della vita quotidiana, non si può non citare lo sviluppo della sensoristica, ovvero la disciplina che si occupa della creazione dei sensori. Questi dispositivi sono sviluppati per poter acquisire dei dati specifici a seconda di determinati obiettivi. Ci sono infatti dei dispositivi in grado di raccogliere:

  • temperatura degli ambienti,
  • qualità dell’aria,
  • livello di rumorosità di un ambiente,
  • movimento di un veicolo.

Questi sensori servono quindi a raccogliere le informazioni in modo da poterle trasformare in dati digitali raccolti proprio in Internet.

Ci sono tantissimi oggetti di ogni tipo che possono permettere lo scambio dei dati in rete. Servono pero almeno due requisiti essenziali che rendono un oggetto completamente connesso. Queste sono:

  • possedere indirizzo IP, per poter essere identificati in rete;
  • essere in grado di scambiare dei dati senza l’ausilio di una persona, ma facendolo in modo automatico.

L’IOT nell’industria e nei nuovi modelli di business

Quando si parla dei campi di applicazione dell’IoT al giorno d’oggi si fa subito riferimento alla casa. Ma non è l’unico luogo in cui l’Intwernet of Things può dare dei vantaggi, anzi. Questa tecnologia innovativa può rappresentare un valido aiuto per aumentare la produttività e l’efficacia delle aziende di vari settori. Vediamo quindi quali sono le principali applicazioni dell’Internet of Things in questo momento per le imprese.

Si tratta infatti di una componente tecnologico indispensabile per quanto riguarda i progetti d’Industria 4.0. Può infatti rendere più efficienti le macchine e le linee di produzione. L’utilizzo dei sensori IoT, consentono infatti una migliore elaborazione in tempo reale e in modo quindi da creare l’avvio di processi in maniera automatica e di integrare meccanismi di sicurezza.

I dati operativi che vengono rilevati e sintetizzati dai sistemi in questione si mettono poi a disposizione per ulteriori utilizzi futuri. Per esempio per il controllo dei display di gestione in fabbrica, oppure per i sistemi di machine learning e AI, in modo di togliere mansioni macchinose al personale, che potrà quindi dedicarsi ad altro riducendo il margine d’errore.

Infine, bisogna tenere in considerazione che la maggiore disponibilità d’informazioni e la capacità di controllo che si hanno sui dispositivi, permettono:

  • previsioni più attendibili,
  • benefici circa la flessibilità
  • bilancio energetico,
  • riduzioni degli scarti.

Le capacità IoT che vengono inserite nei sistemi di gestione di uffici e infrastrutture, permettono anche di ridurre i consumi energetici, efficientare la manutenzione ordinaria e coordinare on più facilità i nuovi ambiti e molto altro. Inoltre, sono in grado di promuovere un sistema di creazione di servizi a valore aggiunto sia per chi lavora che per i clienti. Integra le potenzialità dell’Internet of Things con un sistema di gestione workflow di ARXivar e ottimizza i processi della tua azienda.